Salvaguardare l’ambiente garantendo il massimo livello di produttività e competitività. È questa la strategia aziendale di Plaxtech Srl, realtà udinese attiva nell’ambito dello stampaggio plastico ecosostenibile. Pur costituitasi nel 2009, nel corso di dieci anni di ricerca in collaborazione con primari istituti scientifici, Plaxtech ha messo a punto la prima e unica tecnologia a livello mondiale in grado di produrre manufatti verdi con stampaggio a bassissima pressione a partire da un ecoremix di plastiche poliolefiniche eterogenee da riciclo certificate Uni 10667-16. L’intero processo Plaxtech è ecosostenibile: consente di risparmiare due terzi delle risorse energetiche normalmente impiegate per lo stampaggio tradizionale, non produce gas serra e non consuma materie prime vergini in quanto a ciclo chiuso, prevedendo la reimmissione nel circuito produttivo dei manufatti giunti a fine ciclo vita. Nell’aprile 2010 Plaxtech ha lanciato sul mercato Roteax, macchinario hi-tech ad altissima produttività in grado di operare l’ecoprocesso Plaxtech per ottenere a costi competitivi i prodotti verdi necessari alla Green Economy, consentendo alle aziende di convertire la produzione tradizionale in green production e aumentare, così, la propria quota di mercato.
“In dieci anni di ricerca – spiega l’Ad Matteo Strizzolo – Plaxtech ha elaborato un sistema di stampaggio plastico a bassissima pressione con plastiche eterogenee pre e post-consumo, una tecnica unica nel suo genere che consente di creare prodotti verdi con il massimo della qualità, creatività e del design attraverso un processo a impatto zero sull’ambiente. Siamo convinti che ’ecosostenibile sia il driver dell’economia del futuro: un’economia che consenta una crescita rispettosa dell’ambiente in cui viviamo”.
Il sistema Plaxtech e Roteax sono una risposta alla difficoltà dei riciclatori di recuperare plastiche eterogenee o multicomposite, alla necessità delle aziende di ridurre i consumi energetici e il relativo impatto sui costi di produzione, di restare competitive e di aprirsi nuovi spazi di mercato.
“Le aziende che si dimostreranno recettive nei confronti delle direttive europee – aggiunge Strizzolo – potranno anche accedere all’importantissimo me r c a t o della spesa pubblica green, incentivato dal piano Cip Eco Innov at i o n , operativo fino al 2013, che mette a disposizione complessivamente 200 milioni di euro per le aziende che presenteranno progetti basati sull’innovazione e il risparmio di risorse naturali”.
Il Green Public Procurement impegna, infatti, la pubblica amministrazione e le società a prevalente capitale pubblico a coprire il proprio fabbisogno annuale di manufatti con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato in misura non inferiore al 30% e l’Europa incoraggia l’adozione di tecnologie innovative ed ecosostenibili, quali la green technology di Plaxtech, con significativi finanziamenti.

 

Innovazione di sistema

I clienti acquistano uno stock di battute

Network produttivo

Plaxtech non è concentrata soltanto sull’innovazione di prodotto, ma anche sull’innovazione di sistema, individuando nuovi modelli produttivi. Propone, infatti, alle aziende nel settore dello stampaggio e riciclaggio plastico un nuovo modo di “fare sistema” in grado di liberare risorse da destinare all’innovazione di prodotto. L’innovazione di sistema lanciata da Plaxtech è un “network produttivo” che aggrega le aziende attorno a Roteax, macchinario di stampaggio hi-tech ad altissima produttività e flessibilità. Le singole imprese, anziché sostenere per intero la spesa del macchinario, pianificano l’acquisto di un preciso numero di battute-stampa della quota annuale di produzione programmata per Roteax: la Plaxtech, coordinando e ttimizzando le attività di prenotazione, al raggiungimento della “massa critica” realizzerà il macchinario per le aziende così consorziate. Le spese di ammortamento dell’impianto, sostenute dall’aziende solo in base alla quota di battute-stampa acquisite, sono in questo modo ridotte al minimo, e con esse il rischio finanziario. Ciò si traduce in risparmio di risorse che l’azienda può investire nell’innovazione di prodotto necessaria ad affrontare i mercati emergenti. Tutto questo è possibile grazie all’altissima flessibilità di Roteax, in grado di stampare contemporaneamente ben 4 manufatti diversi fra loro per peso e forma, triplicando la produttività e dimezzando i costi di processo.

Alla fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile – Ecomondo – tenutasi a Rimini dal 3 al 6 novembre 2010, Plaxtech ha vinto il Premio per la categoria prodotti e servizi innovativi, istituito dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile con la collaborazione di Ecomondo-Rimini Fiera ed adesione del Presidente della Repubblica; grazie ad un sistema unico e completo per lo stampaggio plastico.
Il sistema lanciato da Plaxtech permette di trasformare, attraverso un’iniezione a bassa pressione, i residui plastici eterogenei da riciclo, in manufatti ecocompatibili nel totale rispetto dell’ambiente e della normativa in materia ambientale.
Tutto questo è possibile grazie al macchinario Roteax, nato da una lunga ricerca che si basa su un know – how consolidato e testato per più di 10 anni.

Ecomondo è la più importante fiera sulle tecnologie verdi e nuovi stili di vita, dove si incontrano l’industria dell’ambiente e della sostenibilità, gli stake holders istituzionali, le associazioni di categoria, la Pubblica Amministrazione, l’ONG e tutte le tipologie di industria e produzione di beni. Qui è possibile confrontarsi su nuovi modelli di crescita economica attraverso l’innovazione e le tecnologie pulite, in nome di un nuovo approccio verso l’urbanizzazione e dei contesti sociali. Quest’anno Ecomondo, ha avuto un ruolo ancora più importante in quanto il 2010 è l’anno internazionale della biodiversità. Tutelare le biodiversità significa mantenere la funzionalità degli ecosistemi attraverso l’uso corretto delle risorse e attraverso politiche mirate, azioni e comportamenti etici e responsabili.

Plaxtech ha inoltre partecipato a Sinnova, la mostra dell’economia conservativa dell’ambiente che si è svolta in contemporanea ad Ecomondo. La mostra è finalizzata ad individuare ed esporre le migliori innovazioni ambientali sviluppate, comprendendo sia le realtà di ricerca, che le migliori espressioni del tessuto imprenditoriale nei diversi settori industriali. Lo scopo di Sinnova è quello di identificare le innovazioni che abbiano superato la fase pilota e possano già presentarsi al pubblico come proposte concrete.

Qui è possibile vedere il video della consegna del premio all’Amministratore Delegato di Plaxtech, Matteo Strizzolo.

Udine, 4 novembre 2010 – Il Premio Sviluppo Sostenibile, prestigioso riconoscimento per “made in Italy” dell’ambiente collegato alla kermesse Ecomondo di Rimini, è stato assegnato quest’anno per la categoria “prodotti e servizi innovativi” a Roteax di Plaxtech srl, azienda udinese produttrice di macchinari hi-tech per lo stampaggio multi iniezione a bassissima pressione e a ciclo chiuso di plastiche eterogenee pre e post-consumo.

Il premio, istituito dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile con la collaborazione di Ecomondo-Rimini Fiera ed adesione del Presidente della Repubblica, è stato attribuito a Plaxtech in base all’efficacia dei risultati ambientali ed economici conseguiti con Roteax, della cifra innovativa e della possibilità di diffusione in Italia del processo ed impianto di stampaggio green sviluppato dall’azienda udinese. La medaglia del Presidente della Repubblica è stata consegnata oggi all’Amministratore Delegato di Plaxtech Matteo Strizzolo nel corso della cerimonia che ha avuto luogo durante Ecomondo 2010.

“Siamo onorati di questo riconoscimento” –ha dichiarato l’AD di Plaxtech Strizzolo- “perchè ci conferma nell’intuizione su cui abbiamo basato tutto il nostro lavoro, ossia che l’ambiente non è un ostacolo alla competitività delle aziende italiane, ma è anzi un driver dell’innovazione e motore della nuova economia”.

Plaxtech raccoglie oggi il frutto di dieci anni di ricerca green culminati con la messa a punto di Roteax, la prima tecnologia in grado impiegare plastiche eterogenee a base poliolefinica provenienti dalle raccolta differenziata pre e post-consumo per la realizzazione di green products con una tecnica di stampaggio ad iniezione multipla a bassissima pressione. Una tecnologia unica nel suo genere, concepita e realizzata in Friuli: “Dall’idea iniziale, al suo sviluppo, ai tre anni di sperimentazione su scala industriale dell’impianto: tutto è ‘made in Friuli’”, aggiunge Strizzolo.

Plaxtech srl, segnalata per l’innovazione anche nel rapporto “L’Italia del Riciclo 2010” presentato venerdì 28 ottobre scorso a Montecitorio, ha elaborato un processo di stampaggio ecosostenibile al 100%: l’impianto Roteax è in grado di operare un processo a ciclo chiuso, che parte da un ecoremix plastico certificato a norma UNI 10667-16–e si chiude con esso, poichè il prodotto viene reimmesso a fine vita nel ciclo produttivo. Il processo ha impatto ambientale zero, poichè avviene senza utilizzo di materie prime vergini, senza emissioni di gas serra e a ridotto consumo energetico. Grazie all’elevatissima produttività di Roteax, poi, i costi di produzione vengono abbattuti di 2/3, salvaguardando la competitivtà delle aziende che, adottando questa tecnologia, sono in grado di investire più risorse in innovazione di prodotto. I manufatti green realizzabili con Roteax trovano infatti impiego in diversi settori, quali edilizia, logistica, imballaggi industriali, barriere, recinzioni e sono adatti a penetrare i mercati della Green Economy, grazie ad una sempre maggiore diffusione presso i singoli consumatori e al Green Public Procurement, che impegna la pubblica amministrazione agli “acquisti verdi” in ragione del 30% del suo bisogno di prodotti.

I mercati della Green Economy sono in costante crescita: è previsto un +104% a livello europeo entro il 2015, per un business da 114 miliardi di euro. “L’ambiente è la nuova frontiera del mercato e del made in Italy”, ha commentato Strizzolo, “e noi siamo fieri di poter contribuire con l’innovazione della nostra tecnologia, che dal Friuli punta ai mercati internazionali”.

 

Plaxtech srl (www.plaxtech.eu) è una realtà udinese attiva nell’ambito dello stampaggio plastico ecosostenibile. In dieci anni di ricerca in collaborazione con primari istituti scientifici, Plaxtech ha messo a punto la prima ed unica tecnologia a livello mondiale in grado di produrre manufatti verdi con stampaggio a bassissima pressione a partire da un ecoremix di plastiche poliolefiniche eterogenee da riciclo certificate UNI 10667-16. I manufatti ottenibili dal processo Plaxtech sono green products che rispondono ai requisiti della Green Economy e del Green Public Procurement. L’intero processo Plaxtech è ecosostenibile: consente di risparmiare 2/3 delle risorse energetiche normalmente impiegate per lo stampaggio tradizionale, non produce gas serra e non consuma materie prime vergini in quanto a ciclo chiuso, prevedendo la reimmissione nel circuito produttivo dei manufatti giunti a fine ciclo vita. Nell’aprile 2010 Plaxtech srl ha lanciato sul mercato Roteax, macchinario hi-tech ad altissima produttività in grado di operare l’ecoprocesso Plaxtech per ottenere a costi competitivi i prodotti verdi necessari alla Green Economy, consentendo alle aziende di convertire la produzione tradizionale in green production ed aumentare così la propria quota di mercato

Plaxtech srl, azienda udinese produttrice di macchinari per lo stampaggio multi iniezione a bassissima pressione e a ciclo chiuso di plastiche eterogenee pre e post-consumo, è stata segnalata tra le aziende virtuose nel rapporto L’Italia del Riciclo 2010 presentato a Montecitorio il 28 ottobre scorso.

Il rapporto L’Italia del Riciclo 2010 -il Rapporto annuale sul riciclo ed il recupero dei rifiuti promosso e coordinato da FISE UNIRE con la collaborazione della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, fornisce un quadro aggiornato dell’andamento del settore italiano del riciclo, un settore cruciale per l’economia nazionale nei due anni di recessione 2008 e 2009. Il documento presenta le problematiche e prospettive del riciclo dei rifiuti in Italia nell’ottica del recepimento della nuova direttiva europea sui rifiuti, la 2008/98/CE, che promuove e richiede ulteriori progressi nel settore in tutti i Paesi dell’Unione. Il rapporto 2010 introduce alcune significative novità rispetto alle edizioni precedenti: maggiore attenzione agli aspetti internazionali e segnalazione delle più innovative imprese operanti nel settore, al fine di evidenziarne le dinamiche positive e di contribuire alla promozione e diffusione delle tecnologie presentate.

Plaxtech srl è stata segnalata nella sezione dedicata ai casi di buone pratiche e buone tecnologie di riciclo già applicate con risultati economici e ambientali, e menzionata come azienda virtuosa e portatrice di innovazione nel settore del riciclo della plastica.

L’innovazione apportata da Plaxtech nell’ambito del riciclo plastico consiste nell’aver elaborato una tecnologia in grado impiegare plastiche eterogenee contenenti residui e cariche chimicamente non compatibili fa loro per la produzione di green products ottenibili con una tecnica di stampaggio ad iniezione multipla a bassissima pressione. Il sistema sviluppato da Plaxtech è in grado di riciclare diverse tipologie di plastiche miste a base poliolefinica provenienti dalle raccolta differenziata, pre e post-consumo, producendo tre miscele (morbida, classica e rigida) di plastiche destinate alla produzione di manufatti green che trovano impiego in diversi settori, quali edilizia, logistica, imballaggi industriali, barriere, recinzioni.

 

Plaxtech srl è una realtà udinese attiva nell’ambito dello stampaggio plastico ecosostenibile. In dieci anni di ricerca in collaborazione con primari istituti scientifici, Plaxtech ha messo a punto la prima ed unica tecnologia a livello mondiale in grado di produrre manufatti verdi con stampaggio a bassissima pressione a partire da un ecoremix di plastiche poliolefiniche eterogenee da riciclo certificate UNI 10667-16. I manufatti ottenibili dal processo Plaxtech sono green products che rispondono ai requisiti della Green Economy e del Green Public Procurement. L’intero processo Plaxtech è ecosostenibile: consente di risparmiare 2/3 delle risorse energetiche normalmente impiegate per lo stampaggio tradizionale, non produce gas serra e non consuma materie prime vergini in quanto a ciclo chiuso, prevedendo la reimmissione nel circuito produttivo dei manufatti giunti a fine ciclo vita. Nell’aprile 2010 Plaxtech srl ha lanciato sul mercato Roteax, macchinario hi-tech ad altissima produttività in grado di operare l’ecoprocesso Plaxtech per ottenere a costi competitivi i prodotti verdi necessari alla Green Economy, consentendo alle aziende di convertire la produzione tradizionale in green production ed aumentare così la propria quota di mercato.

Apart from PET bottles and rigid mono-material containers, most plastics obtained from separate waste collection consists of a heterogeneous mix, often “dirty” and low purity, which for this reason is unsuitable for mechanical recycling. The plasmix, as is often called, is intended for incineration, landfi ll or, in some rare cases, a poor re-use in mixtures of cement mortars and concretes. A value that often does not reward even the mere energy content of the material.

The problem of reusing these mixtures – composed not only from diff erent plastics, but also additives, fi llers, pigments and impurities – is the diffi culty to regenerate and convert them into new products without incurring degradation that makes them virtually unusable. A problem apparently solved by a company from Friuli, Plaxtech in Udine, founded to construct and market a new type of systems developed for the low pressure molding of large objects from heterogeneous polyolefi ns mixtures from separate waste collection or industrial scrap, with a residue and charge content of up to 15%.

Low pressure and multi-injection

Baptized Roteax, the plant was presented in Udine on last April 8th, after a decade of research, of which three for the only industrial experimentation on a prototype developed to test and refi ne the process. 16 meters long and up to 7 meters high, with lateral dimensions of 6 meters, the line can produce up to four diff erent molded items at low pressure, using for this purpose a four position rotary table.

 

by Carlo Latorre

FONTE: Speciale Plastix