{"id":1911,"date":"2008-04-14T09:43:54","date_gmt":"2008-04-14T09:43:54","guid":{"rendered":"https:\/\/plaxtech.eu\/?p=1911"},"modified":"2019-07-09T10:45:06","modified_gmt":"2019-07-09T10:45:06","slug":"firmato-il-decreto-sugli-acquisti-verdi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/plaxtech.eu\/?p=1911","title":{"rendered":"Firmato il decreto sugli acquisti verdi"},"content":{"rendered":"<p>Avviato il piano nazionale sul Green Public Procurement, anche se mancano i decreti attuativi. Opportunit\u00e0 per le plastiche riciclate.<\/p>\n<p>Dovrebbe finalmente partire a livello nazionale il\u00a0<strong>piano degli acquisti verdi\u00a0<\/strong>per la Pubblica amministrazione predisposto dal Ministero dell\u2019Ambiente di concerto con i ministeri dello Sviluppo Economico e dell\u2019Economia, gi\u00e0 previsto all&#8217;articolo 162 della Legge Finanziaria 2007.<\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>decreto interministeriale<\/strong>, firmato nei giorni scorsi dai ministri, apre la porta al Green Public Procurement, ovvero all&#8217;acquisto, da parte degli uffici della Pubblica amministrazione, di beni e servizi a basso impatto ambientale quali articoli realizzati con materiali riciclati (che potrebbe aprire interessanti opportunit\u00e0 anche al settore delle plastiche rigenerate), computer a basso consumo energetico, lampade ad alta efficienza, energia da fonti rinnovabili, in una quota minima stabilit\u00e0 per legge. L&#8217;iniziativa, gi\u00e0 adottata da alcune Regioni quali la Lombardia, viene quindi estesa a livello nazionale.<\/p>\n<p>Sulla base del decreto interministeriale generale, dovranno essere emanati\u00a0<strong>provvedimenti attuativi\u00a0<\/strong>contenenti i criteri ambientali minimi cui la PA si atterr\u00e0 nelle proprie spese.<\/p>\n<p><strong>CONSIP\u00a0<\/strong>&#8211; la societ\u00e0 del Ministero dell\u2019Economia che \u2018cura\u2019 gli acquisti &#8211; potr\u00e0 introdurre tali indicatori nelle\u00a0<strong>gare di appalto\u00a0<\/strong>per la fornitura di beni e servizi che d&#8217;ora in poi seguir\u00e0 non solo criteri di efficienza ma anche di sostenibilit\u00e0. Entreranno cos\u00ec a pieno titolo le fonti energetiche rinnovabili, i prodotti meno energivori o che consentono una minore produzione di rifiuti e il ricorso a materiali riciclati.<\/p>\n<p>Il Ministero valuta in\u00a0<strong>50 miliardi di euro\u00a0<\/strong>ogni anno le spese che riguardano questo comparto. Gli acquisti pubblici rappresentano in Italia circa il 17% del PIL e nei Paesi dell\u2019Unione Europea circa il 14%.<\/p>\n<p>\u201cQuesto provvedimento rappresenta una svolta nella vita della Pubblica Amministrazione \u2013 ha dichiarato il ministro dell\u2019Ambiente\u00a0<strong>Alfonso Pecoraro Scanio\u00a0<\/strong>\u2013 e ci avvicina alle migliori esperienze europee. E\u2019 evidente che, oltre a difendere l\u2019ambiente, il Piano potr\u00e0 sostenere la competitivit\u00e0 del nostro sistema produttivo, stimolando l\u2019innovazione ambientale, orientando correttamente nuovi business, premiando prodotti e soluzioni tecniche avanzate, contrastando l\u2019invasione di prodotti che si mostrano assai spesso privi di qualunque requisito di pregio ambientale, con riflessi talora pericolosi nel campo della sicurezza e della salute\u201d.<\/p>\n<p>Ricordiamo che in Italia \u00e8 gi\u00e0 in vigore il\u00a0<strong>DM 8 maggio 2003<\/strong>, n. 203 \u201cNorme affinch\u00e9 gli uffici pubblici e le societ\u00e0 a prevalente capitale pubblico coprano il fabbisogno annuale di manufatti e beni con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato nella misura non inferiore al 30% del fabbisogno medesimo\u201d, che per\u00f2, per motivi tecnici e procedurali, non ha raggiunto fino ad oggi i risultati sperati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FONTE:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.polimerica.it\/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=5054\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.polimerica.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avviato il piano nazionale sul Green Public Procurement, anche se mancano i decreti attuativi. 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