{"id":1846,"date":"2010-05-01T08:37:55","date_gmt":"2010-05-01T08:37:55","guid":{"rendered":"https:\/\/plaxtech.eu\/?p=1846"},"modified":"2019-07-16T09:05:48","modified_gmt":"2019-07-16T09:05:48","slug":"stampaggio-verde-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/plaxtech.eu\/?p=1846","title":{"rendered":"Stampaggio Verde"},"content":{"rendered":"<p>Dopo 10 anni di ricerca e 3 di sperimentazione industriale, Plaxtech ha presentato l\u20198 aprile presso la propria sede a Udine la nuova tecnologia Roteax per lo stampaggio a bassa pressione di manufatti industriali utilizzando poliolefine eterogenee a basso costo, contenenti residui e cariche fino al 15%, provenienti dalla raccolta dei rifiuti. Un aspetto importante di questa tecnologia \u00e8 quello che i materiali di partenza non sono considerati (in base alla normativa UNI 10667\/16) rifiuti, bens\u00ec materie prime seconde e che i prodotti ottenibili sono a tutti gli effetti eco-compatibili destinabili al Green Public Procurement, ossia l\u2019acquisto da parte di amministrazioni pubbliche e societ\u00e0 a prevalente capitale pubblico di manufatti verdi a ridotto impatto ambientale.<\/p>\n<p>In termini tecnici Roteax, che di fatto si connota come un sistema a met\u00e0 strada tra estrusione e stampaggio vero e proprio, opera con iniezione multipla per realizzare contemporaneamente 4 manufatti diversi per peso e forma ed \u00e8 disponibile su 3 versioni di macchina (Small 1000, Medium 1500 e Large 2000) a configurazione verticale, ognuna proposta con due altezze per ospitare stampi di 6 dimensioni diverse.<\/p>\n<p>L\u2019impianto di stampaggio a bassa pressione si compone essenzialmente di una unit\u00e0 di miscelazione e plastificazione con capacit\u00e0 produttiva oraria fino a 3.000 kg di materiale. La produttivit\u00e0 risulta fino a 3 volte superiore rispetto alle soluzioni tradizionali: per un manufatto di 15 kg, per esempio pallet, \u00e8 possibile effettuare da 60 a 90 cicli. L\u2019iniezione avviene in pi\u00f9 punti con ugelli smaterozzatori ad ampio passaggio, mentre plastificazione e omogeneizzazione del materiale sono effettuate in un cilindro monovite.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2243 size-full\" src=\"https:\/\/plaxtech.eu\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/rass_stampaggio_verde.jpeg\" alt=\"Macplas\" width=\"600\" height=\"64\" srcset=\"https:\/\/plaxtech.eu\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/rass_stampaggio_verde.jpeg 600w, https:\/\/plaxtech.eu\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/rass_stampaggio_verde-300x32.jpeg 300w, https:\/\/plaxtech.eu\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/rass_stampaggio_verde-450x48.jpeg 450w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>Il processo di lavorazione prevede il caricamento del materiale all\u2019interno del cilindro di plastificazione a funzionamento continuo che alimenta la testa di accumulo. Questa \u00e8 dotata di un pistone premente, ad azionamento elettrico o oleodinamico, che durante la fase di carico \u00e8 regolato da una pressione residua per ridurre la presenza di gas nella massa fusa. La testa di accumulo \u00e8 collegata, attraverso uno speciale giunto di dilatazione, al gruppo d\u2019 iniezione comandato da una speciale valvola elettronica di controllo che permette di stabilire la sequenza delle fasi d\u2018iniezione in funzione del tipo di manufatto da stampare. Per operare a bassa pressione sono adottati stampi in alluminio con inserti in acciaio inossidabile che garantiscono, rispetto a quelli convenzionali, un migliore scambio termico, con benefici in termini di produttivit\u00e0 e riduzione dei costi di lavorazione. Quanto a questi ultimi, in particolare, l\u2019incidenza di energia, manodopera e ammortamenti diminuisce fino al 50% per unit\u00e0 di prodotto.<\/p>\n<p>Tre colonne portanti uniscono basamento inferiore e superiore della pressa e quella centrale costituisce anche l\u2019asse di rotazione della struttura porta-stampi a 4 stazioni. Nella prima avviene lo stampaggio, nella seconda e terza il raffreddamento a stampo chiuso e nella quarta l\u2019estrazione del manufatto. I porta-stampi possono avere dimensioni fino a 2.000 x 2.000 mm. Un robot antropomorfo, infine, estrae il manufatto stampato e lo depositaa bordo macchina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FONTE: Rivista Macplas 316<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Plaxtech ha presentato la nuova tecnologia Roteax per lo stampaggio a bassa pressione di manufatti industriali.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1602,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[86,93],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/plaxtech.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1846"}],"collection":[{"href":"https:\/\/plaxtech.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/plaxtech.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/plaxtech.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/plaxtech.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1846"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/plaxtech.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1846\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/plaxtech.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1602"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/plaxtech.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1846"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/plaxtech.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1846"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/plaxtech.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1846"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}