{"id":1818,"date":"2010-07-21T08:12:29","date_gmt":"2010-07-21T08:12:29","guid":{"rendered":"https:\/\/plaxtech.eu\/?p=1818"},"modified":"2019-07-16T10:02:13","modified_gmt":"2019-07-16T10:02:13","slug":"stampaggio-plastico-a-impatto-zero-la-green-revolution-a-ciclo-chiuso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/plaxtech.eu\/?p=1818","title":{"rendered":"Stampaggio plastico a impatto zero: la green revolution a ciclo chiuso"},"content":{"rendered":"<p>Salvaguardare l\u2019ambiente garantendo il massimo livello di produttivit\u00e0 e competitivit\u00e0: obiettivi raggiunti da Plaxtech, realt\u00e0 udinese operante nella produzione di innovativi macchinari per la trasformazione di materie plastiche, che porta oggi una vera e propria green revolution nella sfera dello stampagio plastico. Una \u2018rivoluzione verde\u2019 basata su green technology, green process e green products che passa da Roteax, impianto hi-tech che consente la realizzazione di prodotti verdi ecocompatibili attraverso un processo di stampaggio ecosostenibile a ciclo chiuso. Il sistema Plaxtech \u00e8 il primo ed unico, a livello internazionale, a consentire con green process il riutilizzo di plastiche eterogenee a base poliolefinica da riciclo -l\u201980% dei rifiuti plastici provenienti dalla raccolta differenziata- e di processarli in un eco-remix certificato a norma UNI 10667-16, realizzando \u2018prodotti verdi\u2019 ecocompatibili che trovano impiego nei pi\u00f9 vari settori, come quello della logistica, edile, dell\u2019arredo urbano o del giardinaggio. I prodotti, a fine vita, vengono reimmessi nel processo: \u2018riciclando il prodotto gi\u00e0 riciclato\u2019, senza costi aggiuntivi, si genera un ciclo chiuso che non utilizza materie prime vergini, non produce rifiuti n\u00e9 emissioni di CO2 e gas serra ed ha bassissimo impatto a livello di consumo energetico. Grazie alla green technology sviluppata da Plaxtech, l\u2019aspetto dell\u2019ecosostenibilit\u00e0, che per molte aziende ha finora rappresentato un vincolo alla produzione, non solo non incide negativamente sui costi, ma addirittura li abbatte del 50%: l\u2019elevata produttivit\u00e0 dell\u2019impianto Roteax, in grado di operare un numero di cicli di stampaggio (60-90 cicli per manufatto di 15 kg) tre volte superiore a quello dei macchinari tradizionali e di produrre contemporaneamente quattro manufatti diversi per peso e forma, dimezza di fatto l\u2019incidenza per unit\u00e0 di prodotto dell\u2019energia, della manodopera e degli ammortamenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2251 size-full\" src=\"https:\/\/plaxtech.eu\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/web_idee_verde.jpeg\" alt=\"Il Sole 24 Ore\" width=\"600\" height=\"64\" srcset=\"https:\/\/plaxtech.eu\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/web_idee_verde.jpeg 600w, https:\/\/plaxtech.eu\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/web_idee_verde-300x32.jpeg 300w, https:\/\/plaxtech.eu\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/web_idee_verde-450x48.jpeg 450w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>La \u2018svolta verde\u2019 che le aziende operanti nel riciclo e nello stampaggio plastico vorranno imprimere attraverso Roteax sar\u00e0 assolutamente premiante: i prodotti ottenuti con il sistema Plaxtech, dalle ottime qualit\u00e0 strutturali, sono in grado di penetrare un mercato da 1 miliardo di euro in rapida espansione, quello della Green Economy. Il Green Public Procurement impegna infatti la Pubblica Amministrazione e le societ\u00e0 a prevalente capitale pubblico a coprire il proprio fabbisogno annuale di manufatti con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato in misura non inferiore al 30% e l\u2019Europa incoraggia l\u2019adozione di tecnologie innovative ed ecosostenibili, quali la green technology di Plaxtech, con significativi finanziamenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FONTE: Il Sole 24 ore NordEst &#8211; Speciale Eventi | Sistema ambiente &amp; ecologia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Plaxtech riutilizza la plastica usata.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1602,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[86,78],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/plaxtech.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1818"}],"collection":[{"href":"https:\/\/plaxtech.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/plaxtech.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/plaxtech.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/plaxtech.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1818"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/plaxtech.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1818\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/plaxtech.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1602"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/plaxtech.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1818"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/plaxtech.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1818"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/plaxtech.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1818"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}